Fuochi Bombe Prigioni - La Turchia di Erdoğan | Bakur (mostra) @ Montevergini, Palermo [20 maggio]

Fuochi Bombe Prigioni - La Turchia di Erdoğan | Bakur (mostra)


119
20
maggio
18:00 - 20:00

 Pagina di evento
Montevergini
Via Montevergini, 8, 90134 Palermo
Sabato 20 Maggio al Montevergini giornata di solidarietà col popolo curdo e contro il G7 di Taormina:
--Presentazione del libro «Fuochi Bombe Prigioni — La Turchia di Erdoğan» con l'autore Claudio Tamagnini
--Presentazione della mostra fotografica “Bakur-immagini di un popolo resistente”, con la fotoreporter Grazia Bucca.

— FUOCHI BOMBE E PRIGIONI- LA TURCHIA DI ERDOGAN

Le YPJ, il Kurdistan, la guerra, la Siria e il Rojava, l’incombente minaccia di Daesh/Isis, il PKK e Öcalan.
E le città: Sur, Diyarbakir, Nusaybin, Lice, Cizre, Qamishli e le altre.
E gli Stati e le persone.
E i pacchi per le famiglie con lenticchie, riso e fagioli.

Claudio Tamagnini: cittadino del mondo.
Coltivatore biologico e attivista No Muos in Sicilia, ha vissuto sei mesi nella Palestina occupata e si è imbarcato sulla Freedom Flotilla III, prima di arrivare alla causa kurda.
Solidarietà con la terra, solidarietà con tutti i popoli.

— BAKUR. IMMAGINI DI UN POPOLO RESISTENTE

“Bakur-immagini di un popolo resistente” è frutto del reportage realizzato dalla giornalista fotoreporter Grazia Bucca collaboratrice dell'agenzia di fotogiornalismo Studio Camera Srl.
Bakur come la regione del Kurdistan del Nord, che comunemente si fa coincidere con la Turchia meridionale, dove da anni si sta combattendo una guerra nascosta ma non per questo meno sanguinosa. Una guerra anomala, combattuta da uno Stato dentro lo stesso Stato, dal governo turco contro la minoranza curda che abita in prevalenza quel territorio martoriato.
Quella guerra ci racconta con le sue foto Grazia Bucca, fotogiornalista siciliana, che è stata a Diyarbakir, la capitale morale del Bakur, tra ottobre 2015 e gennaio 2016, periodo durante il quale venivano svolte nuove elezioni (le precedenti di giugno erano state invalidate) e la repressione del governo turco assumeva una rinnovata recrudescenza nei confronti dei civili curdi. Sono immagini crude, di case crivellate, di persone in fuga da condizioni di vita durissime imposte da Ankara anche in altri centri urbani dell’area come Cizre, Sirnak, Silopi, Nusaybin. A Sur, il centro storico di Diyarbakir patrimonio dell’Unesco, in quei mesi veniva imposto un coprifuoco di 24 ore su 24, mentre mancavano luce e acqua e i soldati sparavano a vista su quanti si avventuravano fuori casa. Un massacro perpetrato nel totale silenzio della comunità internazionale.

La mostra prova a squarciare, almeno in parte, quel silenzio imposto sulle condizioni di un popolo perseguitato e “cancellato” dalle agende dei potenti del mondo.

Grazia Bucca, fotoreporter, collabora con l'agenzia Studio Camera di Palermo.
Giornalista Pubblicista ha curato documentazioni fotografiche per Arci (Carovana Antimafie 1994-2003) e Boats for People (2012 traversata dall'Italia alla Tunisia sulle rotte dei migranti). Vive e lavora a Palermo

— No al G7 Appello alla mobilitazione

Il 26 e 27 maggio prossimi, si svolgerà a Taormina il G7, la riunione dei capi di stato e di governo delle sette maggiori potenze mondiali (U.S.A., Canada, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia). La riunione servirà a definire e coordinare linee comuni di intervento sui problemi fondamentali della politica e dell’economia mondiale. In un mondo nel quale gli 8 uomini più ricchi dispongono di risorse uguali alla somma di quelle a disposizione di 3,6 miliardi di persone più povere (in Italia l’1% della popolazione possiede un quarto di tutta la ricchezza nazionale), questa riunione, anche a causa del clima di caccia alle streghe imposto in USA da Trump contro i/le migranti, servirà a ribadire differenze e privilegi. Servirà a confermare ed estendere gli scenari di guerra (la cosiddetta esportazione della democrazia), mentre in Europa (a partire dall’Ucraina) riemergono logiche populiste e fasciste; alimenterà le ingiustizie sociali e il razzismo (mentre i/le migranti muoiono, le merci sono libere di circolare); non deciderà nulla, nonostante la drammatica crisi ambientale, per fermare la devastazione del pianeta. Voi G8 (in quel caso partecipava anche la Russia) noi 6 miliardi, si gridò a Genova, nel 2001. Anche oggi ribadiamo che gli interessi delle grandi potenze capitalistiche non possono venire prima dei bisogni reali di uomini e donne, delle esigenze della terra, della salvaguardia dei beni comuni e della democrazia.
Che Taormina ospiti questo vertice non è, perciò, motivo di vanto. Al contrario, ci sembra drammaticamente coerente con la logica di chi sta trasformando la Sicilia in una terra ostile all’accoglienza di donne, uomini e minori migranti (Frontex, Cara di Mineo e Hot spot), ma disponibile a subire i peggiori disastri ambientali (dai grandi impianti inquinanti, all’aumento di inceneritori e discariche), mentre si aggravano i processi di militarizzazione, sia rispetto alla circolazione delle idee (controllo della rete), sia disseminando l’Isola di basi militari, italiane, U.S.A. e N.A.T.O. (il MUOS di Niscemi, Sigonella, Augusta-Melilli, Trapani-Birgi, Pantelleria, Lampedusa).
Infine, riteniamo che Taormina sia stata scelta seguendo una logica che vede i territori meridionali in condizioni sempre più subordinate, utili solo come luoghi nei quali smaltire scorie e installare discariche. Da mesi è in atto a Taormina/Giardini una crescente occupazione militare, che sta danneggiando la cittadinanza non solo economicamente, con la sola eccezione degli amici di un governo in grado solo di politiche antipopolari e liberticide.
Per questi motivi, ci mobilitiamo, e invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi, perché, in nome di una Sicilia “terra di pace e di accoglienza”, il G7 trovi una radicale e diffusa opposizione sociale.

Tutte le mobilitazioni confluiranno il 27 maggio in un corteo di massa abitato dai movimenti territoriali e dalle lotte sociali, con concentramento alle ore 15:00 presso il Terminal bus di via Dionisio, Recanati che sfilerà a Giardini Naxos, a pochi chilometri dalla sede del vertice, a ridosso della zona rossa.

Invitiamo tutt@ il 27 maggio a sfilare con noi, per la Sicilia che vogliamo, per il mondo che vogliamo.

facebook.com/events/1399792746959478/

Per adesioni e informazioni bus
Confederazione cobas
091349192
3492687860

— Organizzato insieme a
Comitato di base No Muos — Palermo
Palermo solidale con il popolo curdo
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