Panormos International Weeks al Rouge et Noir @ Cinema Rouge et Noir, Palermo [dal 15 su 17 maggio]

Panormos International Weeks al Rouge et Noir


143
15 - 17
maggio
18:00 - 20:30

 Pagina di evento
Cinema Rouge et Noir
Piazza Verdi, 8, 90138 Palermo, Italy
Il Rouge et Noir è partner organizzativo, nonché sede degli appuntamenti di «Panormos International Weeks», il progetto di Evelina Santangelo e Paola Caridi che si snoderà lungo un sentiero di riflessioni e confronti durante tutto il 2018.
«Rivoluzioni a fondo perduto?» è il primo appuntamento di “Città Crudeli?”, uno dei contenitori tematici di «Panormos International Weeks».
Dal 15 al 17 maggio una serie di incontri, approfondimenti e proiezioni.
«Panormos International Weeks» inteso quindi come un sistema di moli in cui approdano o da cui partono idee e ragionamenti sui temi sensibili della contemporaneità. Il modello è quello del porto, in cui tutto arriva e da cui tutto parte senza gerarchie pregiudiz...iali. Allo stesso tavolo, indagine scientifica e immaginazione, cultura politica, cinema e letteratura. Una riflessione quindi che, partendo dalla Storia, arriva al '68 e si proietta verso il futuro: dal Novecento raccontato da Bertolucci al 1968 e al 1977, dalla rivoluzione di Piazza Tahrir alla «rivoluzione più lunga», quella del femminismo. Non un festival, ma delle «Settimane della cultura nella città tuttoporto».
Gli appuntamenti di maggio, dal 15 al 17, sono l'inizio di questo progetto che si propone di riunire e promuovere buone pratiche di condivisione. Un aggregatore di tante realtà che sul territorio promuovono Cultura.
Rivoluzioni a Fondo Perduto?, assieme alle ideatrici Paola Caridi ed Evelina Santangelo e al Rouge et Noir, vede la partecipazione e la collaborazione dell’Institut français Palermo, di «Una Marina di Libri», di Anime Arabe, di Guanda Editore, e dell'Associazione Le Onde — Onlus.
Questo il programma dal 15 al 17 maggio:
15 maggio ore 18
Continuons le combat?
Cos’è stato nella realtà il 1968, un periodo considerato ormai mitico, cosa ha significato per la generazione che l’ha vissuto e per quelle successive? Cosa è rimasto delle utopie, delle parole d’ordine, dei grandi ideali e cambiamenti? Solo macerie e disillusioni, solo nostalgie o è stato invece seminato un germe vitale che ha modificato alle radici la società occidentale?
Partecipano l’intellettuale palermitano Piero Violante e lo scrittore francese Serge Quadruppani intervistati da Eric Biagi, direttore dello Institut Français Palermo, e Gian Mauro Costa.
Nel foyer, la mostra delle locandine del Maggio francese. A seguire, alle 21, la proiezione del film di Olivier Assayas, «Qualcosa nell’aria» (Après mai), ambientato nella Francia politicizzata dei primi anni settanta.
16 maggio ore 18:30
I linguaggi delle rivoluzioni
Nel 1977 la prima facoltà universitaria italiana ad essere occupata fu Lettere e filosofia di Palermo, dando vita “a propria insaputa” al cosiddetto “movimento del 77”. Nella prima notte di occupazione i muri della facoltà vennero imbrattati: murales, poesie, racconti, disegni. Era cominciata una ricerca di nuove forme di linguaggio. Oltre trent’anni dopo, nel 2011, Piazza della Liberazione al Cairo diventa l’icona delle rivoluzioni arabe. La piazza filmata coi telefonini e le telecamere, raccontata sul web e nei graffiti sui muri della città. Anche al Cairo, la rivoluzione corre attraverso nuove forme di linguaggio. Le città diventano il quaderno su cui si osa scrivere il cambiamento.
Partecipano Piero Melati, giornalista, direttore artistico di #UnaMarinadiLibri; Omar Robert Hamilton, autore del romanzo La città vince sempre (Guanda) dedicato ai giorni di Piazza Tahrir.
Modera Paola Caridi, con una nota introduttiva di Gian Mauro Costa.
A seguire, alle 21, «Omicidio al Cairo»: attraverso le strade affollate della capitale egiziana, alla vigilia della rivoluzione di Piazza Tahrir del 2011, il film mostra un paese dove la giustizia non esiste.
17 maggio ore 18:30
La rivoluzione più lunga
Parole e pratiche femministe nel ventesimo e ventunesimo secolo
Se sul femminismo avessero ragione Benedetto Croce, al quale sembrava «un movimento condannato dal nome stesso», oppure Eric Hobsbawm, che lo definì «la sola rivoluzione riuscita», non possiamo saperlo e, forse, non è nemmeno importante. Sappiamo, però, che il femminismo è stato ed è una rivoluzione lunga. Una rivoluzione che ha portato donne di tutto il mondo a mobilitarsi in forma organizzata per cercare di edificare diritti politici, economici e sociali, affrontando involuzioni violente e provando a costruire un futuro.
Partecipano Yasmin el-Rifai, scrittrice e fondatrice di Op-Antish (Operation anti-sexual harrassment), un'organizzazione che ha operato nelle piazze del Cairo per difendere le donne dagli attacchi durante la rivoluzione; Maria Luisa Benincasa, dirigente psicologa presso l’ASP Palermo, responsabile del Centro
Armonia per la cura dei traumi da abuso e maltrattamento; Maria Rosa Lotti, esperta sulla violenza di genere, associazione Le Onde di Palermo.
Modera Lucia Sorbera, storica del Medio Oriente e del femminismo presso l'università di Sydney.
Incontri a ingresso gratuito. Biglietto per i film 5 euro.
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